Trading online, da dove iniziare

Il trading on line rappresenta una delle forme di investimento più popolari degli ultimi anni. Letteralmente il servizio permette di operare sul mercato borsistico di tutto il mondo stando comodamente seduti alla propria scrivania, o utilizzando una app dedicata sullo smartphone. Per iniziare ad operare con il TOL, acronimo appunto di Trading On Line, è opportuno conoscere alcuni aspetti che ruotano intorno a questa forma di investimento. Intanto, trattandosi di operazioni finanziarie che possono rendere alte percentuali di guadagno, sono soggette ad una eguale percentuale di rischio. La possibilità di veder svanire in un attimo il proprio capitale non è una leggenda.
Succede davvero ed è per questo che è necessario prima di tutto essere consapevoli di quello che si sta facendo con il proprio denaro.
Chi non ricorda il celeberrimo film natalizio <un poltrona per due>? Nella famosa scena di preparazione psicologica alla borsa, Danny Aykroid rivolgendosi ad Eddie Murphy gli riassume brevemente ma efficacemente quello che succede e qual’è lo spirito che si vive nel palazzo degli affari: <sii ottimista, pensa alla grande, non dare segni di debolezza, mira sempre dritto alla gola, compra a poco e vendi a molto, la paura è un problema che non ti riguarda… nessuna esperienza precedente può prepararti alla carneficina a cui assisterai tra poco. Le finali di baseball, le olimpiadi, quella tensione è niente rispetto a quello che vedrai tra poco, in questo palazzo uccidi o vieni ucciso. Tu entri avendo mezzo milione in germogli di soia e un attimo dopo i tuoi figli non hanno nemmeno le scarpe>.

Il dialogo è volutamente enfatizzato a fini comici, ma seguendo quello che è stato l’andamento finanziario dei mercati degli ultimi anni non si allontana poi molto dalla realtà. Quindi la strada deve per forza iniziare dalla consapevolezza che occorre conoscere le regole del mercato prima di iniziare e studiare accuratamente su testi specializzati e guide non tanto come sia fa a comprare e vendere, ma quando comperare e quando vendere. Volendo semplificare al massimo la lettura ed avendo questo articolo come scopo principale quello di indirizzare il lettore ad approfondire ulteriormente la propria conoscenza della materia, diamo un breve sguardo al concetto di azione e mercato azionario. Quando una azienda si colloca in borsa emette azioni, e fa principalmente questa operazione per finanziarsi. Ad ogni azione viene dato un valore e da quel momento può essere acquistata. Facciamo un esempio puramente teorico. Se una azienda emette mille azioni ed io ne compro cento, allora posseggo il 10 per cento di quella azienda.

Essendo in parte proprietario, ho diritto a percepire gli utili (dividendi) che l’azienda distribuisce in periodi ben definiti. Non sempre però questo avviene in quanto alcune aziende scelgono di reinvestire l’utile per conseguirne di nuovo, magari ammodernandosi o espandendosi. Esiste anche l’altra faccia della medaglia, ovvero io mi accollo il rischio di prestare soldi all’azienda senza ottenere nessuna garanzia sulla loro restituzione. Esiste un mercato, rigorosamente regolamentato, dove questi titoli vengono scambiati, che è proprio la borsa. Per poter operare in questo settore è possibile rivolgersi ad operatori specializzati, come le banche, oppure operare in proprio tramite una delle molte piattaforme di trading on line che vengono messe a disposizione da istituti di credito o società specializzate. Intanto è possibile reperire informazioni su come fare trading semplicemente effettuando una ricerca su internet. Evitate immediatamente tutti quei siti o quelle persone che si dichiarano detentori dei segreti per farvi guadagnare migliaia di euro al giorno.

Se ne fossero veramente capaci pensate che condividerebbero la loro conoscenza con altri? Orientatevi invece verso guide ragionate, che passo dopo passo vi accompagnino in un percorso di conoscenza dei mercati e dei complessi meccanismi che li governano. Dovete pensare che i promotori finanziari, persone che fanno di questi scambi il loro pane quotidiano, hanno una laurea, si sono sottoposti ad un tirocinio spesso massacrante ed hanno dovuto superare un esame per poi potersi iscrivere poi al relativo albo. Non proprio una passeggiata quindi. Ed è proprio per questo motivo che non si diventa trader leggendo una guida di 20 pagine o seguendo un paio di video lezioni. Occorre costanza ed un iniziale investimento in formazione presso enti seri, piuttosto che improvvisati guru della finanza. Alcuni istituti bancari offrono una formazione di base gratuita, tramite dei seminari itineranti. Questa rappresenta una ottima occasione per trovarsi di fronte a tanti altri con la passione del trading, come voi, ai quali potrete rivolgere delle domande o vi potrete confrontare per fugare dubbi e perplessità.

Le biblioteche, a costo zero, offrono decine di testi che trattano questi argomenti. Una ottima soluzione è quella di aprire un conto demo presso uno dei tanti siti delle società di trading. In questo caso i soldi che sono sul conto sono solo virtuali, non veri. E’ solo una simulazione che si basa però veramente sulle vostre azioni incrociate alle contrattazioni che si operano sul mercato azionario in quel momento. Se davvero il trading è una vostra passione e non lo concepite come un artificio con il quale si possono guadagnare tanti soldi in poco tempo, allora iniziate a sperimentare quello che state lentamente apprendendo, utilizzando l’ambiente virtuale come una palestra. Vi accorgerete di come è facile rimanere al verde in pochissime mosse, specie le prime volte che proverete.
Basta continuare e riprovare, magari seguendo i consigli che apprenderete dalle vostre letture. Inoltre avete visto gli operatori di borsa professionisti quanti monitor hanno davanti?

Non si tratta di seguire solo l’andamento del mercato, ma anche molti altri parametri tra cui le notizie e non solo quelle di carattere finanziario.
Le dichiarazioni di un politico o di un rappresentante del governo, piuttosto che la diffusione di stime sulla crescita del prodotto interno lordo di un paese possono influenzare l’andamento di determinati titoli azionari che sono legati, magari, a determinate produzioni agricole, piuttosto che a materie prime, aziende statati quotate in borsa o altro. Quando iniziò il conflitto in Libia che portò alla deposizione ed uccisione del suo leader, i mercati reagirono di conseguenza, così pure alla notizia della Brexit. Le variabili da analizzare sono tante, ma la capacità di decifrare le notizie e prevedere l’andamento dei mercati sono uno degli aspetti più intriganti del trading.

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